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	<title>GEFARM</title>
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	<description>Green energy for life</description>
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		<title>La sfida delle batterie al sale giocata tra Veneto e Sardegna</title>
		<link>https://www.gefarm.it/notizie/la-sfida-delle-batterie-al-sale-giocata-tra-veneto-e-sardegna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si punta sulle batterie al sale. In un progetto all’insegna della sostenibilità e della transizione energetica che lega la Sardegna al Veneto e in cui ricerca e sperimentazione si uniscono all’attività industriale. In campo anche un piano di investimenti che tra equity e banche prevede finanziamenti per 1,5 milioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/la-sfida-delle-batterie-al-sale-giocata-tra-veneto-e-sardegna/">La sfida delle batterie al sale giocata tra Veneto e Sardegna</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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									<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">La startup GEFARM, nata nel Village by CA Triveneto a Padova, ha un centro di ricerca e sviluppo a Sassari in cui progetta sistemi di accumulo green in partnership con la svizzera FZSoNick</h2>
<p></p>
<div class="wp-block-spacer" style="height: 20px;" aria-hidden="true">&nbsp;</div>
<p></p>
<p>Si punta sulle batterie al sale. In un progetto all’insegna della sostenibilità e della transizione energetica che lega la Sardegna al Veneto e in cui ricerca e sperimentazione si uniscono all’attività industriale. In campo anche un piano di investimenti che tra equity e banche prevede finanziamenti per 1,5 milioni.</p>
<p></p>
<p>A portare avanti l’iniziativa è GEFARM, start up incubata a Le Village by CA Triveneto da Alessandro Marcuzzi, 59 anni, con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca sul prodotto, con sede a Padova e centro della ricerca e sviluppo a Sassari. La startup dal 2021 lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo innovativi, realizzati in un’ottica green, destinati sia al settore privato sia a quello commerciale e industriale. Al centro di questo business le batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera FZSoNick, partner della start up.</p>
<p></p>
<p>L’azienda ha sviluppato una serie di prodotti “unici”, puntando su un ciclo di vita più duraturo delle batterie, con una serie di investimenti sull’uso di «materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili».</p>
<p></p>
<p>Il progetto parte con la realizzazione di un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con «inverter e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Sardegna». Quindi, si prosegue con la fase di prototipizzazione e con i test dei prodotti e l’avvio della commercializzazione. «Partiremo con una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno l’attività del management della startup. Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria – annuncia il Ceo Alessandro Marcuzzi –: Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 Srl ha acquisito la maggioranza di GEFARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo». Non solo: «Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole” ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026 &#8211; aggiunge &#8211; dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GEFARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia». Punto di forza dell’azienda, che propone quattro prodotti, i sistemi di accumulo destinati al residenziale, all’ufficio di medie dimensioni, al mondo industriale e commerciale. Nell’elenco anche Emc, la building automation per l’efficientamento degli edifici, e Caricar, ossia ricarica per autoveicoli. Tra le proposte anche una serie di servizi che vanno dallo studio di fattibilità all’assistenza.</p>
<p></p>
<p>«Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la holding Gio2 Srl e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GEFARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili &#8211; dice Giovanni Rocelli. Condividendo inoltre la mission di GEFARM di poter contribuire a rendere il mondo più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GEFARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel cda per supportare il ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo».</p>
<p></p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="889" height="335" class="wp-image-3129" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>
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		<title>GEFARM lancia gli accumulatori al sale riciclabili</title>
		<link>https://www.gefarm.it/novita/innovazione-green-con-le-batterie-al-salege-farm-lancia-gli-accumulatori-al-sale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia, basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel. Si tratta di una gamma di prodotti che possono garantire batterie con un ciclo di vita più duraturo.utilizzando materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili.<br />
Il futuro è ricco di aspetative,grazie all programmazione specifica del PNRR, grazir al quale il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/novita/innovazione-green-con-le-batterie-al-salege-farm-lancia-gli-accumulatori-al-sale/">GEFARM lancia gli accumulatori al sale riciclabili</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading">GEFARM lancia gli accumulatori al sale riciclabili</h2>
<p>Sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia, basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel. Si tratta di una gamma di prodotti che possono garantire batterie con un ciclo di vita più duraturo.utilizzando materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili.&nbsp;<br />Il futuro è ricco di aspetative,grazie all programmazione specifica del PNRR, grazir al quale il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili.&nbsp;</p>
<p>GEFARM  iniziando dalle batterie ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con interver e cabinet ( apparecchio compatto per quadro elettrico) con funzionalità scalabili.di proprietà, che vengono assemblati negli spazi produttivi in Sardegna, dove ha sede anche il centro ricerca e sviluppo, mentre il quartier generale è a Padova. </p>
<p><strong>Peculiarità Tecniche </strong>&nbsp;</p>
<p><strong>La batteria al sale non ha effetto memoria derivante da un’eccessiva carica della batteria stessa, inoltre non è sensibile agli sbalzi termici ed è di lunga vita.</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>In caso di guasto, le batterie sono riparabili.</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>La batteria non rientra nella categoria dei rifiuti speciali, è quindi sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico.</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, GEFARM si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, non sono tossiche per l’uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio.</strong> </p>
<p><strong>Hanno una durata di circa vent’anni e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l’utilizzo, quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria.</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>Sul fronte dei limiti,  la batteria ha bisogno di 10-12 ore di warm up (riscaldamento)  all’avviamento, e arrivare alla temperatura interna operativa (270-350°C), prima di poter cominciare un nuovo processo di carica e scarica,  non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari.</strong>&nbsp;</p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/novita/innovazione-green-con-le-batterie-al-salege-farm-lancia-gli-accumulatori-al-sale/">GEFARM lancia gli accumulatori al sale riciclabili</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita</title>
		<link>https://www.gefarm.it/notizie/nei-prossimi-anni-nel-mercato-italiano-la-richiesta-delle-batterie-di-accumulo-sara-in-forte-crescita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 10:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/nei-prossimi-anni-nel-mercato-italiano-la-richiesta-delle-batterie-di-accumulo-sara-in-forte-crescita/">Nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE&nbsp;<strong>(PNRR) sarà una grande opportunità</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica</strong>, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili. Il mercato dello storage, secondo recenti analisi collegate alla matrice<strong>&nbsp;“</strong><a href="https://www.rassegnabusiness.news/notizie/mckinsey-company/"><strong>&nbsp;McKinsey</strong></a><strong>&nbsp;“</strong>, nel mondo varrà oltre i&nbsp;<strong>150 miliardi fino al 2030</strong>.</p>



<p>In questo ecosistema economico opera <a href="https://www.rassegnabusiness.news/notizie/ge-farm/"><strong>GEFARM</strong></a> , start up incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova da <strong>Alessandro Marcuzzi</strong>, 59enne con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. Oggi con Marcuzzi operano cinque persone dirette e una decina indirette a vario titolo, il centro della ricerca e sviluppo è attualmente in Sardegna, a Sassari, dove a capo dello staff c’è <strong>Giovanni Atzori</strong>.</p>



<p>Il modello di business di<strong> GEFARM</strong> è basato sullo sviluppo di <strong>nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel</strong> prodotte dalla società svizzera<strong> </strong><a href="https://www.rassegnabusiness.news/notizie/fzsonick/"><strong>FZSoNick</strong></a><strong> </strong>, <strong>partner della start up</strong>. Partendo dalle tecnologie acquisite da società estere e italiane, GEFARM ha sviluppato una gamma di prodotti unici, puntando su un <strong>ciclo di vita più duraturo delle batterie</strong><a href="https://www.rassegnabusiness.news/ge-farm-per-il-green-la-maggioranza-passa-alla-holding-di-giovanni-rocelli/#nota-1"><strong>[1]</strong></a>, <strong>investendo sull’uso di materiali organici rinnovabili</strong>, sicuri e facilmente reperibili.</p>



<p>Dopo tre anni passati a gestire la fase di prototipizzazione e dei test dei prodotti, da aprile inizia la fase di commercializzazione. Si parte da una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno&nbsp;l’attività del management della start up.&nbsp;<strong>Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro</strong>, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria.</p>



<p><strong>Alessandro Marcuzzi</strong>, Ceo di GEFARM dichiara:</p>



<p>“Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 SRL ha acquisito la maggioranza di GEFARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo. Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole” ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026  dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GEFARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia”.</p>



<p></p>



<p><strong>Giovanni Rocelli&nbsp;afferma:</strong></p>



<p><em>“Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune delle mie operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la mia holding Gio2 SRL e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GEFARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili. Condividendo inoltre la mission di GEFARM di poter contribuire a rendere il mondo  più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GEFARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel CDA per supportare il Ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo”.</em></p>



<p>I prodotti che <strong>GEFARM</strong>  propone sono quattro. Ad oggi i due di punta e core business principale, sono “UNO”, sistema di accumulo destinato al residenziale e all’ufficio di medie dimensioni, il sistema di accumulo “DUO” invece destinato al commerciale ed  industriale. Esistono anche EMC (la building automation  per l’efficientamento degli edifici) e CARICAR (ricarica per autoveicoli). GEFARM  oggi propone  un “servizio a ciclo completo”, a partire da quello del  pre-vendita con l’analisi dei fabbisogni, lo studio preventivo di fattibilità e l’assistenza alla progettazione, per proseguire con il servizio di assistenza all’installazione, con il servizio di commissioning dell’impianto per finire con il servizio di manutenzione continua programmata ed il pronto intervento attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="889" height="335" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" class="wp-image-3129" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/nei-prossimi-anni-nel-mercato-italiano-la-richiesta-delle-batterie-di-accumulo-sara-in-forte-crescita/">Nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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		<title>GEFARM, la maggioranza alla holding di Rocelli e lancia gli accumulatori al sale riciclabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 10:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/gefarm-la-maggioranza-alla-holding-di-rocelli-e-lancia-gli-accumulatori-al-sale-riciclabili/">GEFARM, la maggioranza alla holding di Rocelli e lancia gli accumulatori al sale riciclabili</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Padova – Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita.</h3>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>01/03/2024</p>



<p>Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili.</p>



<p>Il mercato dello storage, secondo recenti analisi collegate alla matrice “McKinsey”, nel mondo varrà oltre i 150 miliardi fino al 2030.<br>In questo ecosistema economico opera GEFARM, start up incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova da Alessandro Marcuzzi, 59enne con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. La start up dal 2021  lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo, rivolti sia al settore privato che a quello commerciale e industriale, innovativi in ottica green. Oggi con Marcuzzi operano cinque persone dirette e una decina indirette a vario titolo, il centro della ricerca e sviluppo è attualmente in Sardegna, a Sassari, dove a capo dello staff c’è Giovanni Atzori.</p>



<p>Il modello di business di GEFARM  è basato sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera FZSoNick, partner della start up. Partendo dalle tecnologie acquisite da società estere  e italiane, GEFARM ha sviluppato una gamma di prodotti unici, puntando su un ciclo di vita più duraturo delle batterie, investendo sull’uso di materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili. GEFARM  è dunque partita dalle batterie e ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con interver e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Sardegna, dove ha sede anche il centro ricerca e sviluppo, mentre il quartier generale è a Padova in via Savelli (la sede legale è invece in Galleria del Borromeo, sempre a Padova).</p>



<p>Dopo tre anni passati a gestire la fase di prototipizzazione e dei test dei prodotti, da aprile inizia la fase di commercializzazione. Si parte da una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno &nbsp;l’attività del management della start up. Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria.</p>



<p>La annuncia il Ceo Marcuzzi: “Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 SRL ha acquisito la maggioranza di GEFARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo”, dichiara. “Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole” ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026  dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GEFARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia”.<br>“Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune delle mie operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la mia holding Gio2 SRL e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GEFARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili”, dichiara Giovanni Rocelli. “Condividendo inoltre la mission di GEFARM di poter contribuire a rendere il mondo  più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GEFARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel CDA per supportare il Ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo”.<br>I prodotti che GEFARM  propone sono quattro. Ad oggi i due di punta e core business principale, sono “UNO”, sistema di accumulo destinato al residenziale e all’ufficio di medie dimensioni, il sistema di accumulo “DUO” invece destinato al commerciale ed  industriale. Esistono anche EMC (la building automation  per l’efficientamento degli edifici) e CARICAR (ricarica per autoveicoli). GEFARM  oggi propone  un “servizio a ciclo completo”, a partire da quello del  pre-vendita con l’analisi dei fabbisogni, lo studio preventivo di fattibilità e l’assistenza alla progettazione, per proseguire con il servizio di assistenza all’installazione, con il servizio di commissioning dell’impianto (messa in servizio) per finire con il servizio di manutenzione continua programmata ed il pronto intervento attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.</p>



<p></p>



<p><strong>SCHEDA DI APPROFONDIMENTO | Batterie con tecnologia di accumulo al cloruro di Sodio/Nichel</strong><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: medium; white-space-collapse: collapse;"></span><br>La batteria al sale non ha effetto memoria derivante da un’eccessiva carica della batteria stessa, inoltre non è sensibile agli sbalzi termici ed è di lunga vita. Le batterie in caso di guasto sono riparabili. La batteria non rientra nella categoria dei rifiuti speciali, è quindi sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico. Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, GEFARM si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, non sono tossiche per l’uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Hanno una lunga durata (prevista sui vent’anni) e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l’utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria). Sul fronte dei limiti,  la batteria ha bisogno di 10-12 ore di warm up iniziale all’avviamento per arrivare alla temperatura interna operativa (270-350°C), prima di poter cominciare un nuovo processo di carica e scarica,  non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="889" height="335" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" class="wp-image-3129" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



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<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/gefarm-la-maggioranza-alla-holding-di-rocelli-e-lancia-gli-accumulatori-al-sale-riciclabili/">GEFARM, la maggioranza alla holding di Rocelli e lancia gli accumulatori al sale riciclabili</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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		<title>L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili.</title>
		<link>https://www.gefarm.it/notizie/lazienda-padovana-lancia-gli-accumulatori-al-sale-riciclabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 22:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili. Svolta green premiata dai mercati, in arrivo investimenti tra equity e banche di 1,5 milioni. Il ceo, Alessandro Marcuzzi: “Mercato delle batterie in crescita, il sale è la risposta ai problemi dell’inquinamento”. Il reparto ricerca e sviluppo è in Sardegna, i partner di prodotto tra Svizzera e Italia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/lazienda-padovana-lancia-gli-accumulatori-al-sale-riciclabili/">L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili.</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">&#8220;GE FARM lancia accumulatori al sale riciclabili: svolta green nel mercato delle batterie&#8221;</h2>



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<p>L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili. Svolta green premiata dai mercati, in arrivo investimenti tra equity e banche di 1,5 milioni. Il ceo, Alessandro Marcuzzi: “Mercato delle batterie in crescita, il sale è la risposta ai problemi dell’inquinamento”. Il reparto ricerca e sviluppo è in Sardegna, i partner di prodotto tra Svizzera e Italia</p>



<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l&#8217;efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l&#8217;installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili. Il mercato dello storage, secondo recenti analisi collegate alla matrice “McKinsey”, nel mondo varrà oltre i 150 miliardi fino al 2030.<br>In questo ecosistema economico opera GE FARM, start up incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova da Alessandro Marcuzzi, 59enne con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. La start up dal 2021  lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo, rivolti sia al settore privato che a quello commerciale e industriale, innovativi in ottica green. Oggi con Marcuzzi operano cinque persone dirette e una decina indirette a vario titolo, il centro della ricerca e sviluppo è attualmente in Sardegna, a Sassari, dove a capo dello staff c’è Giovanni Atzori.<br>Il modello di business di GE FARM  è basato sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera FZSoNick, partner della start up. Partendo dalle tecnologie acquisite da società estere  e italiane, GE FARM ha sviluppato una gamma di prodotti unici, puntando su un ciclo di vita più duraturo delle batterie, investendo sull’uso di materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili. GE FARM  è dunque partita dalle batterie e ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con interver e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Sardegna, dove ha sede anche il centro ricerca e sviluppo, mentre il quartier generale è a Padova in via Savelli (la sede legale è invece in Galleria del Borromeo, sempre a Padova). <br>Dopo tre anni passati a gestire la fase di prototipizzazione e dei test dei prodotti, da aprile inizia la fase di commercializzazione. Si parte da una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno  l’attività del management della start up. Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria. <br>La annuncia il Ceo Marcuzzi: “Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 SRL ha acquisito la maggioranza di GE FARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo”, dichiara. “Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole&#8221; ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026  dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GE FARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia”. <br>“Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune delle mie operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la mia holding Gio2 SRL e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GE FARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili”, dichiara Giovanni Rocelli. “Condividendo inoltre la mission di GE FARM di poter contribuire a rendere il mondo  più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GE FARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel CDA per supportare il Ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo”.<br>I prodotti che GE FARM  propone sono quattro. Ad oggi i due di punta e core business principale, sono “UNO”, sistema di accumulo destinato al residenziale e all’ufficio di medie dimensioni, il sistema di accumulo “DUO” invece destinato al commerciale ed  industriale. Esistono anche EMC (la building automation  per l’efficientamento degli edifici) e CARICAR (ricarica per autoveicoli). GE FARM  oggi propone  un “servizio a ciclo completo”, a partire da quello del  pre-vendita con l’analisi dei fabbisogni, lo studio preventivo di fattibilità e l’assistenza alla progettazione, per proseguire con il servizio di assistenza all’installazione, con il servizio di commissioning dell’impianto (messa in servizio) per finire con il servizio di manutenzione continua programmata ed il pronto intervento attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.</p>



<p><strong>SCHEDA DI APPROFONDIMENTO | Batterie con tecnologia di accumulo al cloruro di Sodio/Nichel</strong><br>La batteria al sale non ha effetto memoria derivante da un’eccessiva carica della batteria stessa, inoltre non è sensibile agli sbalzi termici ed è di lunga vita. Le batterie in caso di guasto sono riparabili. La batteria non rientra nella categoria dei rifiuti speciali, è quindi sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico. Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l&#8217;evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, Ge Farm si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, non sono tossiche per l&#8217;uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Hanno una lunga durata (prevista sui vent&#8217;anni) e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l&#8217;utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria). Sul fronte dei limiti,  la batteria ha bisogno di 10-12 ore di warm up iniziale all&#8217;avviamento per arrivare alla temperatura interna operativa (270-350°C), prima di poter cominciare un nuovo processo di carica e scarica,  non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="1600" height="1600" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi.webp" alt="" class="wp-image-3369" style="width:477px;height:auto" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi.webp 1600w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi-300x300.webp 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi-1024x1024.webp 1024w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi-150x150.webp 150w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi-768x768.webp 768w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi-1536x1536.webp 1536w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/03/alessandro-marcuzzi-500x500.webp 500w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>



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		<title>GEFARM ACCUMULATORI AL SALE RICICLABILI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 10:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>GE FARM, LA MAGGIORANZA PASSA ALLA HOLDING DI GIOVANNI ROCELLI<br />
L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili. Svolta green premiata dai mercati, in arrivo investimenti tra equity e banche di 1,5 milioni. </p>
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<p>GE FARM, LA MAGGIORANZA PASSA ALLA HOLDING DI GIOVANNI ROCELLI</p>



<p>L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili. Svolta green premiata dai mercati, in arrivo investimenti tra equity e banche di 1,5 milioni. Il ceo, Alessandro Marcuzzi: “Mercato delle batterie in crescita, il sale è la risposta ai problemi dell’inquinamento”. Il reparto ricerca e sviluppo è in Sardegna, i partner di prodotto tra Svizzera e Italia</p>



<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili. Il mercato dello storage, secondo recenti analisi collegate alla matrice “McKinsey”, nel mondo varrà oltre i 150 miliardi fino al 2030.<br>In questo ecosistema economico opera GE FARM, start up incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova da Alessandro Marcuzzi, 59enne con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. La start up dal 2021 lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo, rivolti sia al settore privato che a quello commerciale e industriale, innovativi in ottica green. Oggi con Marcuzzi operano cinque persone dirette e una decina indirette a vario titolo, il centro della ricerca e sviluppo è attualmente in Sardegna, a Sassari, dove a capo dello staff c’è Giovanni Atzori.<br>Il modello di business di GE FARM è basato sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera FZSoNick, partner della start up. Partendo dalle tecnologie acquisite da società estere e italiane, GE FARM ha sviluppato una gamma di prodotti unici, puntando su un ciclo di vita più duraturo delle batterie, investendo sull’uso di materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili. GE FARM è dunque partita dalle batterie e ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con interver e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Sardegna, dove ha sede anche il centro ricerca e sviluppo, mentre il quartier generale è a Padova in via Savelli (la sede legale è invece in Galleria del Borromeo, sempre a Padova).<br>Dopo tre anni passati a gestire la fase di prototipizzazione e dei test dei prodotti, da aprile inizia la fase di commercializzazione. Si parte da una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno l’attività del management della start up. Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria.<br>La annuncia il Ceo Marcuzzi: “Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 SRL ha acquisito la maggioranza di GE FARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo”, dichiara. “Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole” ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026 dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GE FARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia”.<br>“Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune delle mie operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la mia holding Gio2 SRL e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GE FARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili”, dichiara Giovanni Rocelli. “Condividendo inoltre la mission di GE FARM di poter contribuire a rendere il mondo più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GE FARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel CDA per supportare il Ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo”.<br>I prodotti che GE FARM propone sono quattro. Ad oggi i due di punta e core business principale, sono “UNO”, sistema di accumulo destinato al residenziale e all’ufficio di medie dimensioni, il sistema di accumulo “DUO” invece destinato al commerciale ed industriale. Esistono anche EMC (la building automation per l’efficientamento degli edifici) e CARICAR (ricarica per autoveicoli). GE FARM oggi propone un “servizio a ciclo completo”, a partire da quello del pre-vendita con l’analisi dei fabbisogni, lo studio preventivo di fattibilità e l’assistenza alla progettazione, per proseguire con il servizio di assistenza all’installazione, con il servizio di commissioning dell’impianto (messa in servizio) per finire con il servizio di manutenzione continua programmata ed il pronto intervento attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. SCHEDA DI APPROFONDIMENTO | Batterie con tecnologia di accumulo al cloruro di Sodio/Nichel<br>La batteria al sale non ha effetto memoria derivante da un’eccessiva carica della batteria stessa, inoltre non è sensibile agli sbalzi termici ed è di lunga vita. Le batterie in caso di guasto sono riparabili. La batteria non rientra nella categoria dei rifiuti speciali, è quindi sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico. Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, Ge Farm si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, non sono tossiche per l’uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Hanno una lunga durata (prevista sui vent’anni) e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l’utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria). Sul fronte dei limiti, la batteria ha bisogno di 10-12 ore di warm up iniziale all’avviamento per arrivare alla temperatura interna operativa (270-350°C), prima di poter cominciare un nuovo processo di carica e scarica, non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="889" height="335" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" class="wp-image-3129" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



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		<title>GE FARM, la maggioranza passa alla holding di Giovanni Rocelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili. Svolta green premiata dai mercati, in arrivo investimenti tra equity e banche di 1,5 milioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/notizie/ge-farm-lancia-batterie-al-sale-riciclabili-senza-effetto-memoria/">GE FARM, la maggioranza passa alla holding di Giovanni Rocelli</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">L’azienda padovana lancia gli accumulatori al sale riciclabili. Svolta green premiata dai mercati, in arrivo investimenti tra equity e banche di 1,5 milioni.</h2>



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<p>01/03/2024</p>



<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili. Il mercato dello storage, secondo recenti analisi collegate alla matrice “McKinsey”, nel mondo varrà oltre i 150 miliardi fino al 2030.</p>



<p><br>In questo ecosistema economico opera GE FARM, start up incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova da Alessandro Marcuzzi, 59enne con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. La start up dal 2021 &nbsp;lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo, rivolti sia al settore privato che a quello commerciale e industriale, innovativi in ottica green. Oggi con Marcuzzi operano cinque persone dirette e una decina indirette a vario titolo, il centro della ricerca e sviluppo è attualmente in Sardegna, a Sassari, dove a capo dello staff c’è Giovanni Atzori.<br>Il modello di business di GE FARM &nbsp;è basato sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera FZSoNick, partner della start up. Partendo dalle tecnologie acquisite da società estere &nbsp;e italiane, GE FARM ha sviluppato una gamma di prodotti unici, puntando su un ciclo di vita più duraturo delle batterie, investendo sull’uso di materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili. GE FARM &nbsp;è dunque partita dalle batterie e ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con interver e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Sardegna, dove ha sede anche il centro ricerca e sviluppo, mentre il quartier generale è a Padova in via Savelli (la sede legale è invece in Galleria del Borromeo, sempre a Padova).&nbsp;</p>



<p><br>Dopo tre anni passati a gestire la fase di prototipizzazione e dei test dei prodotti, da aprile inizia la fase di commercializzazione. Si parte da una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno &nbsp;l’attività del management della start up. Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria.&nbsp;</p>



<p><br>La annuncia il Ceo Marcuzzi: “Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 SRL ha acquisito la maggioranza di GE FARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo”, dichiara. “Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole” ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026 &nbsp;dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GE FARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia”.&nbsp;</p>



<p><br>“Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune delle mie operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la mia holding Gio2 SRL e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GE FARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili”, dichiara Giovanni Rocelli. “Condividendo inoltre la mission di GE FARM di poter contribuire a rendere il mondo &nbsp;più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GE FARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel CDA per supportare il Ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo”.</p>



<p><br>I prodotti che GE FARM &nbsp;propone sono quattro. Ad oggi i due di punta e core business principale, sono “UNO”, sistema di accumulo destinato al residenziale e all’ufficio di medie dimensioni, il sistema di accumulo “DUO” invece destinato al commerciale ed &nbsp;industriale. Esistono anche EMC (la building automation &nbsp;per l’efficientamento degli edifici) e CARICAR (ricarica per autoveicoli). GE FARM &nbsp;oggi propone &nbsp;un “servizio a ciclo completo”, a partire da quello del &nbsp;pre-vendita con l’analisi dei fabbisogni, lo studio preventivo di fattibilità e l’assistenza alla progettazione, per proseguire con il servizio di assistenza all’installazione, con il servizio di commissioning dell’impianto (messa in servizio) per finire con il servizio di manutenzione continua programmata ed il pronto intervento attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.</p>



<p><strong>SCHEDA DI APPROFONDIMENTO | Batterie con tecnologia di accumulo al cloruro di Sodio/Nichel</strong><br>La batteria al sale non ha effetto memoria derivante da un’eccessiva carica della batteria stessa, inoltre non è sensibile agli sbalzi termici ed è di lunga vita. Le batterie in caso di guasto sono riparabili. La batteria non rientra nella categoria dei rifiuti speciali, è quindi sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico. Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, Ge Farm si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, non sono tossiche per l’uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Hanno una lunga durata (prevista sui vent’anni) e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l’utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria). Sul fronte dei limiti, &nbsp;la batteria ha bisogno di 10-12 ore di warm up iniziale all’avviamento per arrivare alla temperatura interna operativa (270-350°C), prima di poter cominciare un nuovo processo di carica e scarica, &nbsp;non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="889" height="335" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" class="wp-image-3129" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



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		<title>GE FARM, la maggioranza passa alla holding di Giovanni Rocelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 09:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) </p>
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<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>01/03/2024</p>



<p>Nei prossimi anni nel mercato italiano la richiesta delle batterie di accumulo sarà in forte crescita. Il piano di rilancio dell‘UE (PNRR) sarà una grande opportunità e il governo italiano ha stanziato 70 miliardi per l’efficienza energetica, di conseguenza ci sarà una sorta di incentivo per l’installazione di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili. Il mercato dello storage, secondo recenti analisi collegate alla matrice “McKinsey”, nel mondo varrà oltre i 150 miliardi fino al 2030.</p>



<p><br>In questo ecosistema economico opera GE FARM, start up incubata dal 2022 al Le Village by CA Triveneto con sede a Padova da Alessandro Marcuzzi, 59enne con esperienze nei settori commerciale e del marketing e di ricerca prodotto in svariate aziende. La start up dal 2021 &nbsp;lavora con l’obiettivo di creare dei sistemi di accumulo, rivolti sia al settore privato che a quello commerciale e industriale, innovativi in ottica green. Oggi con Marcuzzi operano cinque persone dirette e una decina indirette a vario titolo, il centro della ricerca e sviluppo è attualmente in Sardegna, a Sassari, dove a capo dello staff c’è Giovanni Atzori.<br>Il modello di business di GE FARM &nbsp;è basato sullo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo di energia basati sulla tecnologia innovativa delle batterie al cloruro di sodio e nichel prodotte dalla società svizzera FZSoNick, partner della start up. Partendo dalle tecnologie acquisite da società estere &nbsp;e italiane, GE FARM ha sviluppato una gamma di prodotti unici, puntando su un ciclo di vita più duraturo delle batterie, investendo sull’uso di materiali organici rinnovabili, sicuri e facilmente reperibili. GE FARM &nbsp;è dunque partita dalle batterie e ha realizzato un ecosistema dedicato al mondo dell’accumulo con interver e cabinet di proprietà, assemblati negli spazi produttivi in Sardegna, dove ha sede anche il centro ricerca e sviluppo, mentre il quartier generale è a Padova in via Savelli (la sede legale è invece in Galleria del Borromeo, sempre a Padova).&nbsp;</p>



<p></p>



<p><br>Dopo tre anni passati a gestire la fase di prototipizzazione e dei test dei prodotti, da aprile inizia la fase di commercializzazione. Si parte da una rete di 22 agenzie in Italia, che supporteranno  l’attività del management della start up. Il fatturato annuo oggi è di circa 400 mila euro, ma sono previste crescite a doppia cifra. Adesso infatti arriva anche la svolta finanziaria. </p>



<p><br>La annuncia il Ceo Marcuzzi: “Giovanni Rocelli, imprenditore veneziano, attraverso la sua Holding Gio2 SRL ha acquisito la maggioranza di GE FARM per portare a compimento le fasi finali di sviluppo”, dichiara. “Lo studio Adacta, partner del “Le Village di Crédit Agricole” ha redatto il piano di sviluppo fino al 2026  dove è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i venti milioni, mentre lo studio Grimaldi Alliance, già consulenti di GE FARM, ci ha aiutato nelle fasi finali dell’operazione di acquisizione. Ma non vogliamo fermarci all’Italia: i mercati cui puntiamo in questa fase sono anche Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia”. </p>



<p><br>“Provengo dal settore della logistica portuale. Dopo aver concluso alcune delle mie operazioni di investimenti in ambito immobiliare industriale attraverso la mia holding Gio2 SRL e dopo aver condiviso con Alessandro Marcuzzi il piano di sviluppo di GE FARM ho deciso di diversificare i miei investimenti anche nel settore delle rinnovabili”, dichiara Giovanni Rocelli. “Condividendo inoltre la mission di GE FARM di poter contribuire a rendere il mondo  più green attraverso i suoi prodotti abbiamo pianificato investimenti tra equity e banche per 1,5 milioni per lanciare GE FARM sul mercato nazionale e non solo. Ho deciso di entrare nel CDA per supportare il Ceo Alessandro Marcuzzi in questa fase delicata e complessa di sviluppo”.</p>



<p>I prodotti che GE FARM  propone sono quattro. Ad oggi i due di punta e core business principale, sono “UNO”, sistema di accumulo destinato al residenziale e all’ufficio di medie dimensioni, il sistema di accumulo “DUO” invece destinato al commerciale ed  industriale. Esistono anche EMC (la building automation  per l’efficientamento degli edifici) e CARICAR (ricarica per autoveicoli). GE FARM  oggi propone  un “servizio a ciclo completo”, a partire da quello del  pre-vendita con l’analisi dei fabbisogni, lo studio preventivo di fattibilità e l’assistenza alla progettazione, per proseguire con il servizio di assistenza all’installazione, con il servizio di commissioning dell’impianto (messa in servizio) per finire con il servizio di manutenzione continua programmata ed il pronto intervento attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.</p>



<p></p>



<p><strong>SCHEDA DI APPROFONDIMENTO | BatteriSCHEDA DI APPROFONDIMENTO | Batterie con tecnologia di accumulo al cloruro di Sodio/Nichel<span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: medium; font-weight: 400; white-space-collapse: collapse;"></span>e con tecnologia di accumulo al cloruro di Sodio/Nichel</strong><br>La batteria al sale non ha effetto memoria derivante da un’eccessiva carica della batteria stessa, inoltre non è sensibile agli sbalzi termici ed è di lunga vita. Le batterie in caso di guasto sono riparabili. La batteria non rientra nella categoria dei rifiuti speciali, è quindi sufficiente portarla in discarica dove verrà considerata come un normalissimo rifiuto elettronico. Il sale usato per le batterie segue un ciclo di estrazione classico che prevede l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Con l’utilizzo di batterie al cloruro di sodio/nichel, Ge Farm si affida solo a processi che rispettano l’ambiente. In particolare, non sono tossiche per l’uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Hanno una lunga durata (prevista sui vent’anni) e non hanno bisogno di manutenzione; la loro efficienza non cala con l’utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria). Sul fronte dei limiti,  la batteria ha bisogno di 10-12 ore di warm up iniziale all’avviamento per arrivare alla temperatura interna operativa (270-350°C), prima di poter cominciare un nuovo processo di carica e scarica,  non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="889" height="335" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" class="wp-image-3129" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>



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		<title>Ge Farm lancia batterie al sale, riciclabili e senza &#8216;memoria&#8217;</title>
		<link>https://www.gefarm.it/notizie/3139/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 23:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incubata al 'Le Village' di Padova, obiettivo 20 milioni al 2026</p>
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									<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Ge Farm lancia batterie al sale, riciclabili e senza &#8216;memoria&#8217;</h2>
<p></p>
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<p></p>
<p><strong>PADOVA</strong>, 29 febbraio 2024, 12:32</p>
<p></p>
<p>Incubata al &#8216;Le Village&#8217; di Padova, obiettivo 20 milioni al 2026</p>
<p></p>
<p>La padovana Ge Farm propone sul mercato una gamma di batterie al sale riciclabili, caratterizzate dal non avere l'&#8221;effetto-memoria&#8221; derivante da un&#8217;eccessiva carica e da non essere sensibili agli sbalzi termici.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le batterie, in caso di guasto, sono inoltre riparabili e non rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, essendo classificate come un normale rifiuto elettronico.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Incubata dal 2022 nell&#8217;acceleratore &#8220;Le Village by Credit Agricole&#8221;, con l&#8217;amministratore delegato Alessandro Marcuzzi, Ge Farm ha un piano di sviluppo al 2026 in cui è prevista una crescita di fatturato che dovrebbe superare i 20 milioni di ricavi, dai 400 mila euro attuali.</p>
<p></p>
<div class="wp-block-spacer" style="height: 20px;" aria-hidden="true">&nbsp;</div>
<p></p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="889" height="335" class="wp-image-3129" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure>
<p></p>
<p></p>								</div>
				</div>
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		<title>Batterie al sale: l’idea green di GeFarm potrebbe essere la soluzione giusta</title>
		<link>https://www.gefarm.it/novita/innovazione-green-con-le-batterie-al-sale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[GEFARM]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 17:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ge Farm ha lanciato sul mercato gli accumulatori al sale riciclabili, un’innovativa iniziativa ecologica che ha suscitato un notevole interesse e apprezzamento da parte dei mercati finanziari</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/novita/innovazione-green-con-le-batterie-al-sale/">Batterie al sale: l’idea green di GeFarm potrebbe essere la soluzione giusta</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading"><strong>GeFarm ha lanciato sul mercato gli accumulatori al sale riciclabili, un’innovativa iniziativa ecologica che ha suscitato un notevole interesse e apprezzamento da parte dei mercati finanziari</strong></h3>
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"></blockquote>
<p>L’azienda padovana <strong>Ge Farm</strong> ha introdotto sul mercato gli <strong>accumulatori al sale</strong> riciclabili, un’iniziativa green che ha ottenuto un forte apprezzamento dai mercati finanziari. A seguito di questa innovazione, sono in arrivo investimenti pari a 1,5 milioni di euro provenienti sia da investitori di private equity che da istituti bancari. Il CEO dell’azienda, <strong>Alessandro Marcuzzi</strong>, ha dichiarato che il mercato delle batterie è in costante crescita e che l’utilizzo del sale rappresenta una soluzione ai problemi legati all’inquinamento. Il reparto ricerca e sviluppo dell’azienda è situato in Sardegna, mentre i partner per la produzione sono distribuiti tra la Svizzera e l’Italia. Questa distribuzione geografica evidenzia la collaborazione internazionale e l’approccio globale dell’azienda nell’affrontare le sfide ambientali e tecnologiche, ma dove nasce la necessità di una soluzione</p>
<h3 class="wp-block-heading">GeFarm alla ricerca dell’energia per un futuro green</h3>
<p>Negli anni a venire, il mercato italiano delle batterie di accumulo andrà incontro ad una forte crescita, soprattutto grazie al piano di rilancio dell’UE (PNRR) e all’investimento governativo di 70 miliardi di euro nell’efficienza energetica. <strong>Ge Farm</strong>, una startup incubata presso <a href="https://www.innovami.news/2022/07/13/le-village-by-credit-agricole-milano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Le Village</em></a><em> by CA</em> Triveneto a Padova, guidata da<strong> Alessandro Marcuzzi</strong>, ha sviluppato sistemi di accumulo innovativi con un focus green. Dopo un periodo di prototipizzazione e test, Ge Farm si prepara ora per la commercializzazione, supportata da una rete di 22 agenzie in Italia. La recente acquisizione della maggioranza da parte dell’imprenditore veneziano Giovanni Rocelli segna una svolta finanziaria per l’azienda, che punta a una crescita significativa nei prossimi anni. Ge Farm offre una gamma di prodotti, tra cui “<strong>UNO</strong>” per il residenziale e l’ufficio di medie dimensioni, e “<strong>DUO</strong>” per il commerciale e l’industriale, oltre a soluzioni per la building automation e la ricarica dei veicoli elettrici. La società fornisce un servizio completo, dalla consulenza pre-vendita alla manutenzione continua, con l’obiettivo di supportare la transizione verso <a href="https://www.innovami.news/2024/02/13/podcast-biodiverso-3bee-prima-puntata/">un’economia più sostenibile</a>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Come funzionano le batterie al sale?</h3>
<p>La batteria al sale offre diversi vantaggi rispetto alle tradizionali batterie. Non presenta l’effetto memoria causato da una carica eccessiva e <strong>non è sensibile agli sbalzi termici</strong>, garantendo una lunga durata. In caso di guasto, è riparabile e, una volta esausta, può essere smaltita come un normale rifiuto elettronico, poiché non rientra nella categoria dei rifiuti speciali. Il processo di estrazione del sale utilizzato per queste batterie è <strong>ambientalmente sostenibile</strong>, prevedendo l’evaporazione dell’acqua marina in vasche. Le batterie al cloruro di sodio/nichel adottate da GE FARM sono non tossiche, <strong>riciclabili</strong> e prive del rischio di incendio. Hanno una lunga durata prevista di circa vent’anni e non richiedono manutenzione, mantenendo la loro efficienza nel tempo senza subire cali prestazionali legati all’uso frequente, evitando così l’effetto memoria. Tuttavia, presentano alcuni limiti, come la necessità di un periodo di warm up iniziale di <strong>10-12 ore</strong> prima di poter avviare il processo di carica e scarica a causa della temperatura operativa interna richiesta (<strong>270-350°C</strong>). Inoltre, non sono adatte per ricariche rapide o utilizzi discontinui.</p>
<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="889" height="335" src="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg" alt="" class="wp-image-3129" srcset="https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale.jpg 889w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-300x113.jpg 300w, https://www.gefarm.it/wp-content/uploads/2024/10/Innovazione-Green-con-le-Batterie-al-Sale-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></figure></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gefarm.it/novita/innovazione-green-con-le-batterie-al-sale/">Batterie al sale: l’idea green di GeFarm potrebbe essere la soluzione giusta</a> proviene da <a href="https://www.gefarm.it">GEFARM</a>.</p>
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